Analisi Alimenti

ANALISI MICROBIOLOGICHE DEGLI ALIMENTI

Si tratta di analisi che mirano a stabilire il numero e/o la presenza di specifiche popolazioni microbiche e/o di uno specifico microrganismo in un alimento.

Le analisi microbiologiche degli alimenti sono altresì efficaci quando utilizzate come supporto all’implementazione di sistemi di garanzia della qualità (es. HACCP) e alla verifica della sua efficacia.

I Regolamenti della Commissione Europea sui criteri microbiologici applicabili agli alimenti, hanno recepito l’importanza della sicurezza igienica dei prodotti alimentari.

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ANALISI CHIMICHE DEGLI ALIMENTI

Le analisi chimiche sono fondamentali per rilevare i contaminanti chimici che possono mettere a rischio la salute umana, la  salubrità di un alimento, o un ecosistema ambientale.

Tali contaminanti sono molti e di diversa natura, come molteplici possono essere le fonti della contaminazione.

La caratterizzazione di un Rifiuto come anche la verifica di un alimento mediante analisi chimiche specifiche e normate, sono uno strumento fondamentale che mettiamo a disposizione delle aziende.

In base alla normativa cogente e ai sistemi di valutazione aziendale, eseguiamo diverse analisi chimiche su diverse matrici disponendo di specialisti in grado di supportare le aziende nella giusta scelta del piano di campionamento.

ANALISI OLIO

Il settore dell’olio di oliva è una realtà molto importante del comparto agroalimentare italiano, per il ruolo di primo piano che il nostro sistema produttivo svolge in campo internazionale nell’offerta di prodotti e tecnologie e per l’elevato consumo nazionale che ci obbliga ad un significativo flusso di importazioni.

L’olivicoltura è ampiamente diffusa e ben radicata nelle aree rurali di tutta la penisola, con una produzione che si stima intorno a 550 mila tonnellate di olio per campagna. I tre quarti della produzione si concentrano nelle regioni meridionali dove si distinguono in ordine di importanza Puglia,Calabria, Sicilia e Campania.

La disponibilità nazionale di olio extra vergine per il rifornimento dei mercati di sbocco interni ed esterni del paese, in presenza di un trend che vede ormai in costante aumento la richiesta di tale categoria merceologica, assume un ruolo determinante per l’equilibrio dell’intera filiera.

Il nostro laboratorio effettua analisi su qualsiasi genere di Olio d’Oliva.

ANALISI VINO

L’analisi chimica è uno dei migliori mezzi di cui dispone l’enologia per raggiungere una conoscenza sempre più precisa del vino e delle sue reazioni: essa ha lo scopo di stabilire la genuinità del prodotto, l’assenza di malattie e alterazioni, l’effettivo possesso delle caratteristiche organolettiche previste, nonché dei valori del grado alcolico e dell’estratto stabiliti per legge e l’assenza di manipolazioni o aggiunte illecite; essa consente inoltre di risolvere i problemi pratici che si presentano per la sua preparazione e conservazione. Un’analisi veramente completa del vino è una operazione delicata e complessa che richiede molto tempo: sarebbe buona norma effettuare sempre il maggior numero possibile di determinazioni analitiche e valutare quindi l’insieme dei risultati ottenuti. E’ consuetudine, tuttavia, analizzare certi parametri, quali l’alcol, lo zucchero, l’acidità totale e volatile, il pH, la presenza di anidride solforosa.

ANALISI BIRRA

La birra è una “bevanda universale” molto apprezzata dai consumatori tanto che si conferma la bevanda alcolica più diffusa e più consumata nel mondo.
Anche se la tecnica di produzione della birra è rimasta sostanzialmente immutata per secoli, oggi il mastro birraio dispone di numerosi supporti tecnologici che garantiscono la buona riuscita del processo produttivo che porterà ad un’ottima birra.
La possibilità di valutare i parametri analitici della birra e l’adozione di un buon sistema di controllo qualità del processo (HACCP) può indubbiamente migliorare le proprietà del prodotto finale.

ANALISI GLUTINE

Le persone che soffrono di celiachia devono evitare alimenti contenenti glutine. Inoltre un gruppo sempre più crescente di consumatori cerca di limitare il consumo di alimenti contenenti glutine. La produzione di alimenti sani e gustosi che siano anche senza glutine è una vera e propria sfida. I produttori devono garantire che i loro prodotti soddisfino i requisiti legali sulla regolamentazione degli alimenti senza glutine.

I test per il glutine sono un elemento chiave per il controllo di qualità.

 

ANALISI MIELE

A fare la qualità del miele concorrono numerosi aspetti: quali sono i più importanti e da cosa deve essere guidata la nostra scelta? Esistono criteri di qualità che potremo definire assoluti ed altri che sono invece in relazione al nostro gusto o all’uso specifico che dovremo fare del prodotto.
Primo elemento di qualità la genuinità e salubrità del prodotto: in questo caso, però, il problema non si pone, in quanto scegliere miele vuol dire, in ogni caso, scegliere un prodotto ottimale da questo punto di vista.
E’ genuino in quanto la denominazione commerciale di miele è ammessa, per legge, solo per il prodotto che sia fatto dalle api a partire da nettare o da melata: non esistono, in altre parole, mieli “artificiali” o fatti con lo zucchero; prodotti del genere non possono essere legalmente commercializzati. Chi dovesse arrischiarsi a farlo commetterebbe una frode, e neppure molto conveniente.
Al miele commercializzato come tale non è permessa l’aggiunta di nessun altro prodotto. Niente conservanti, quindi, non ce ne sarebbe bisogno, ma neanche coloranti o aromatizzanti: l’aroma e il colore del miele sono quelli che gli derivano dalle piante bottinate dalle api.
Tra i prodotti alimentari il miele è anche uno di quelli che può dare maggiori garanzie riguardo alla presenza di eventuali residui di sostanze estranee: anche in questo caso è la legislazione, con norme restrittive, a fare da guardiana alla salute pubblica, ma è la sua stessa natura ad assicurare la necessaria salubrità.
Altro criterio di qualità, la buona conservabilità del prodotto, che è collegata a un basso contenuto d’acqua. In questo caso è l’apicoltore, o comunque chi commercializza, a selezionare i mieli in modo da garantirne la qualità sotto questo punto di vista. La legge, in questo caso, è molto permissiva, ma è anche interesse del produttore non mettere in commercio prodotti che rischiano di fermentare. I mieli fermentati si riconoscono facilmente già dall’aspetto schiumoso, con bolle di gas inglobate ed un’eventuale separazione tra la componente liquida e quella solida.
L’odore e sapore di fermentazione e di acido confermeranno eventualmente la diagnosi. Anche un miele con eccesso di umidità non ancora alterato ma predisposto alla fermentazione, può essere individuato facilmente dall’eccessiva fluidità.

IL LABORATORIO E’ SPECIALIZZATO IN PARTICOLARE NELL’ANALISI DEL MIELE

NEL MIELE POSSONO ESSERE EFFETTUATE LE SEGUENTI PROVE ANALITICHE:

  1. IDROSSIMETILFURFURALE

  2. INDICE DIASTATICO

  3. RICERCA DELL’ACQUA

  4. RICERCA DI PESTICIDI

  5. RICERCA DI ANTIBIOTICI

ANALISI TERRENO

L’analisi chimica del terreno è un supporto indispensabile alla elaborazione di un corretto piano di concimazione. Le analisi del terreno permettono di : orientare meglio le lavorazioni, l’irrigazione, la scelta delle varietà colturali e dei portainnesti; individuare gli elementi nutritivi eventualmente carenti e quindi in grado di limitare le produzioni
agricole; rilevare se vi sono elementi presenti in dosi elevate, tali da permettere di contenere le concimazioni; concorrere ad una corretta diagnosi di eventuali alterazioni o affezioni delle colture, attraverso l’individuazione
di carenze, squilibri od eccessi di elementi.

Conoscere i propri terreni è indispensabile per raggiungere i più alti obiettivi di resa, qualità e redditività.

Viene stabilito un insieme di analisi, definite di base, necessarie e sufficienti ad identificare le caratteristiche fondamentali del suolo e la sua dotazione in elementi nutritivi;

Le analisi di base comprendono:

  • Tessitura;

  •  pH;

  •  Calcare totale;

  •  Calcare attivo;

  •  Sostanza organica;

  •  Azoto totale;

  •  Fosforo assimilabile;

  •  Potassio assimilabile;

  •  Macroelementi assimilabili;

  •  Microelementi assimilabili;

  •  Conducibilità;

VALORI NUTRIZIONALI

Nuova normativa per l’Etichettatura dei prodotti alimentari
Regolamento UE 1169/2011 “Informazione sugli alimenti ai consumatori”

Il nuovo Regolamento modifica tutte le Direttive europee precedenti, e nello stesso tempo anche le normative nazionali, compreso il Decreto Legislativo 109/92 e successive modifiche, che sta alla base della normativa generale sull’ etichettatura degli alimenti.

Gli elementi di maggiore interesse riguardano la presentazione e la pubblicità degli alimenti, l’indicazione corretta dei principi nutritivi e del relativo apporto calorico, nonché le informazioni sulla presenza di ingredienti che possono provocare allergie al fine di garantire la massima trasparenza nelle operazioni commerciali.

Dall’ entrata in vigore della norma vengono dati 3 anni di tempo mentre per l’etichettatura nutrizionale il tempo di adeguamento è di 5 anni (entro il 13 dicembre 2016)

Elemento sostanziale è che DIVIENE OBBLIGATORIA LA DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE
Attualmente dichiarare i componenti nutrizionali è facoltativo, a meno che non vengano introdotte particolari diciture quali ”senza zucchero” ecc.

Ai sensi del nuovo Regolamento, L’ETICHETTATURA NUTRIZIONALE DIVENTA OBBLIGATORIA E DOVRANNO ESSERE INDICATI IN ETICHETTA 7 ELEMENTI:

IL VALORE ENERGETICO, I GRASSI, I GRASSI SATURI, I CARBOIDRATI, GLI ZUCCHERI TOTALI, LE PROTEINE E IL SALE, riferiti a 100g. o 100ml di prodotto, che potrà essere affiancata da dati riferiti ad una porzione.

I valori nutrizionali forniscono infatti un’informazione molto concisa che permette al consumatore di farsi rapidamente una prima idea delle proprietà di un alimento.

Attualmente il laboratorio ECOSAM e’ in grado di effettuare tutte le determinazioni analitiche previste nel regolamento comunitario che regola la vendita di prodotti in Italia e negli stati facenti parte della zona Europea.

PROGETTAZIONE ETICHETTA PRODOTTI ALIMENTARI

· Progettazione dei testi (in lingua italiana e inglese) da indicare in etichetta ai sensi del Reg. UE 1169/11, con elenco delle indicazioni obbligatorie da riportare;

· Progettazione/revisione di schede tecniche: Progettazione o revisione di schede tecniche di prodotti a proprio marchio o a marchio del cliente;

· Parere tecnico: Analisi di testi, simboli e immagini presenti sull’etichetta e/o sull’incarto che possono avere influenza sulla scelta del consumatore in riferimento al prodotto. Elaborazione e invio di un parere tecnico con indicazione delle proposte di correzione necessarie a garantire la conformità dell’etichetta per mercato Europeo, USA , Canada e altri mercati di riferimento in base alle esigenze.

SHELF – LIFE

Ogni azienda di produzione di alimenti deve definire la durabilità dei propri prodotti.

Lo studio della shelf life serve quindi a:

· Dare garanzie all’OSA dell’azienda alimentare nei confronti dei propri clienti e dell’autorità competente in merito alla effettiva durabilità del prodotto;

· Garantire i consumatori;

· Rispettare l’obbligo normativo di indicare la data di preferibile consumo o scadenza (Reg UE 1169/11).

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